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martedì 17 ottobre 2017

Tash Sultana - Emotional Solo on electrified Guitar




All’età di 17 anni l’australiana Tash Sultana aveva provato tutte le droghe, tranne l’eroina. La decisione di smettere di drogarsi la prese solo qualche anno fa, dopo un trip finito male con gli psichedelici: la sua ultima esperienza con i funghetti allucinogeni fu così terribile che non cessò dopo alcune ore, come spesso accade, ma durò nove lunghi mesi.

In questo periodo, la giovane di Melbourne fece fatica persino a differenziare la realtà dalla fantasia, e diventò completamente schiava del suo cervello. È stato allora che è dovuta ricorrere alla terapia per curare la sua psicosi provocata dalle droghe . 

Tash, che ha preso per la prima volta in mano una chitarra all’età di tre anni, grazie a suo padre, ha sempre suonato e fatto musica. Anche nei periodi più bui, con un po’ di fatica. E solo col tempo è tornata a suonare e a farlo sempre. Si è imposta di imparare a suonare quanti più strumenti musicali possibili e ad ora ne suona più di dieci, tra cui la chitarra, la batteria e la tromba.

Ha cominciato la sua carriera musicale suonando per strada, a Melbourne, perché per via del suo passato non riusciva a trovare un datore di lavoro che si fidasse di lei.

Dopo questa gavetta di diversi anni è riuscita a incidere alcune canzoni, e oggi a 21 anni, i suoi singoli Jungle e Notion hanno riscosso un successo straordinario: basti pensare che su Spotify e i suoi video hanno milioni di visualizzazioni, e che per il 2017 è già previsto un tour internazionale.

I suoi occhi azzurri oggi raccontano storie di speranza e quel brutto viaggio è solo un ricordo che, nonostante i suoi 21 anni, la rende una donna forte e consapevole.



da: tpi.it

Ayo!

(lingua Bété, lingua Kru parlata in Costa d'Avorio)





"Ce l'ho messa tutta. Peggio non potevo fare."


: :  Psychocandy (@g_rozzio)  : :


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good night skeletons & skulls! (Robert Heinlein)




"Le tasse non vengono intascate per il beneficio dei tassati."

: :  Robert Heinlein  : :


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lunedì 16 ottobre 2017

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Vetrata nella chiesa di Saint-Étienne-du-Mont, Parigi





Paul Delvaux



Paul Delvaux - Loneliness (1956)



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Piero Toffano





Jakub Rozalski





Alessandro Baricco



"Come sarebbe bello dire "per caso".
Tu credi che ci sia davvero
qualcosa che succede "per caso"?"

: :  A. Baricco, Castelli di rabbia  : :


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Il demonio in un manoscritto medievale





Il processo di Norimberga


Imputati alla sbarra. Prima fila, da sinistra: Göring, Hess, von Ribbentrop, Keitel. Seconda fila, da sinistra: Dönitz, Raeder, Schirach, Sauckel.


Con "Processo di Norimberga" si intendono due distinti gruppi di processi ai nazisti coinvolti nella seconda guerra mondiale e nella Shoah. I processi si tennero nel Palazzo di Giustizia della città tedesca di Norimberga dal 20 novembre 1945 al 1º ottobre 1946 (la città era, insieme a Berlino e Monaco, una delle città simbolo del regime nazista).

Il primo e più famoso di questi processi fu il Processo dei principali criminali di guerra davanti al Tribunale militare internazionale (IMT), che giudicò ventiquattro dei più importanti capi nazisti catturati o ancora ritenuti in vita. Il secondo gruppo di processi fu per criminali di guerra inferiori e comprese anche il famoso Processo ai dottori. 

La decisione di sottoporre a processo i principali esponenti dell'Asse fu presa ancor prima della cessazione della guerra. Dal 18 ottobre all'11 novembre del 1943 si svolse a Mosca la terza conferenza tripartita di Mosca, con la presenza dei tre ministri degli esteri dell'alleanza, Cordell Hull, Anthony Eden e Vjačeslav Michajlovič Molotov.

Come ebbe a scrivere Churchill nelle sue memorie, «l'uccisione di Mussolini ci risparmiò una Norimberga italiana». 



da: wikipedia

Eugène Atget



Eugène Atget - Vista desde el techo de Eglise Saint- Séverin (5 arr), 1903



Quint Buchholz





Teleferica Massaua-Asmara




La teleferica Massaua-Asmara era una linea teleferica trifune, adibita al trasporto merci, che collegava la città di Asmara con il porto di Massaua.

Realizzata in 16 mesi era lunga 75 km (71,8 di linea diretta Asmara-Massaua, più 3,2 km per la diramazione Zaga-Moncullo)

All'epoca della costruzione fu il più lungo impianto trifune del mondo e considerata all'epoca un'autentica meraviglia dell'ingegneria.


Venne tristemente chiusa pochi anni più tardi, nel 1941, a causa dei danni della seconda guerra mondiale.


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ore 12:00 - momento zen






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William Shakespeare





ore 10:00 - coffee break: Robert Doisneau



Robert Doisneau - Love Couples In French Coffee House



Susan Dorothea White [Australia, b. 1941]





Francesco Cairo



Francesco Cairo - Saint Sebastian (1635)



Half Moon Run - Unofferable





Inda Wadou!

(lingua Beri-Beri, lingua nilo-sahariana Kanuri, parlata nello stato di Borno, in Niger, Camerun e Sudan)





"Tenetevi strette le persone che vi rompono il cazzo, le altre sono peggio."


: :  Frank the tank (@ftk33333)  : :


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Risultati immagini per gif animate PSICHEDELICHE



domenica 15 ottobre 2017

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Laika





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L'aRoma del v3l3no





Sade & Santana - Why Can't We Live Together





Michelangelo Buonarroti [Italian High Renaissance/Mannerist Painter and Sculptor, 1475-1564]



Michelangelo Buonarroti - Cleopatra (1533-34)



4 gatti → 4





4 gatti → 3






4 gatti → 2





4 gatti → 1






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Moebius





Michal Cala [b. 1948 in Toruń, Poland]





Iceland (by Mindcage Photography)





Saigyō Hōshi / Hiroshige



I pescatori
passano remando
sui fiori di ciliegio

: :  Saigyō Hōshi  : :


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Hiroshige - Ciliegi in piena fioritura a Arashiyama (ca.1834)
dalla serie: "Luoghi celebri di Kyoto"
Silografia policroma - 263 x 387 mm - Honolulu Academy of Arts

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Gian Carlo Calza nell'articolo: "Hiroshige, il samurai che divenne pittore" su Il sole 24 ore:

"Il grande maestro amato da Van Gogh era il responsabile di una caserma di pompieri. Si mise in viaggio per il Giappone, immortalando in 4000 tavole e 120 libri la metafisica bellezza di natura, animali e persone del Sol Levante. Per la prima volta l'Italia ospita 200 opere, in mostra alla Fondazione Roma
In una straordinaria silografia policroma dal titolo Ciliegi in piena fioritura ad Arashiyama, Hiroshige (1797-1858), tra i più grandi maestri giapponesi della natura e del paesaggio, ha raffigurato due taglialegna mentre spingono dei tronchi uniti a mo' di zattera lungo il fiume Hosu per portarli in città. Mentre uno, a poppa, termina la spinta con la pertica stringendo la pipetta tra i denti, il suo compagno sta risalendo i tronchi verso prua per dare a sua volta l'impulso. 

Ma nello spostarsi alza la testa e guarda i ciliegi in fiore sulle rive, ancora oggi una delle due celebri bellezze – assieme agli aceri rossi dell'autunno – di Arashiyama, la zona collinare a nord-ovest di Kyoto dove sono sorte le ville dell'aristocrazia di corte fin dai tempi dei Fujiwara (894-1185). È il momento magico in cui i petali, mossi dalla brezza, si staccano dalle piante e volano vibrando nell'aria, con un effetto struggente di tremolio, e creano una pioggia bianco-rosata di delicatezza ineffabile e lievissimo profumo; da sempre paradigma, nell'arte, nella letteratura, nella cultura, della pregnanza e transitorietà della gioventù e della bellezza e della vita stessa.

Il sentiero lungo il fiume, immerso nei ciliegi, è percorso da persone venute appositamente per la fioritura, come le due figure a destra e quella a sinistra con pipetta e bottiglia di sake, ma anche da contadini con rastrelli e gerle. Così contemplazione della natura e lavoro si fondono facendo di uomini, alberi, fiume, bellezza e fatica quotidiana un'unica realtà e rafforzando nell'osservatore la percezione di un sentimento, non di dominio, ma di appartenenza.

È da opere come questa che si rivela il lato profondo dell'arte di Hiroshige e della sua fortuna sia in Giappone sia in Occidente. È nel suo comunicare quella «vraie religion que nous enseignent ces Japonais si simples et qui vivent dans la nature comme si eux mêmes étaient des fleurs» di cui scriveva Van Gogh che delle silografie di Hiroshige faceva per suo esercizio perfino copie a olio. Il grande pittore aveva percepito dietro quei disegni, colori, paesaggi, fiori, animali, e figure umane, una concezione religiosa unitaria dell'uomo e della natura; l'espressione dello shinto la fede primigenia del Giappone mirante a conservare l'uomo in perfetto equilibrio e rapporto con l'universo di cui è parte, non padrone. Esiste perciò una costante contemplazione e compartecipazione armonica dell'uomo con i ritmi della natura e di tale armonica compartecipazione Hiroshige divenne il principale interprete nell'arte."

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@thevalgarland





cup1self1e





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Paul Benney



Paul Benney - Untitled No. 1 (Us Ghosts)(2015)
Oil on Board - 91 x 71 cm



Blade Runner (1982, diretto da Ridley Scott) Paul Chadeisson - Karl Fitzgerald - Edward James Olmos: Gaff




«Peccato però che lei non vivrà! Sempre che questo sia vivere...»

Karl Fitzgerald